Ebook Ludovico Ariosto

 

Ludovico Ariosto, biografia e opere principali

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Ludovico Ariosto nacque l’8 settembre del 1474 a Reggio Emilia. A causa del lavoro del padre, la famiglia è costretta a continui spostamenti, anche se la sua città preferita sarà Ferrara. Su consiglio del padre, studia legge, ma con pochi risultati.

Alla corte di Ercole I, ha la possibilità di conoscere Ercole Strozzi e Pietro Bembo. Tra il 1495 e il 1500 vive anni felici, poiché ottiene dal padre il permesso di studiare letteratura. Pertanto scrive liriche d’amore, elegie in latino tra cui “De diversis amoribus”, “De laudibus Spophie ed Herculem”, ma anche “Rime” scritte in volgare e uscite postume.

Dopo la morte del padre, essendo il primogenito, ha il compito di mantenere economicamente le sorelle e i fratelli: si vede costretto, quindi, ad accettare una serie di incarichi pubblici e privati. Nel 1502 diventa capitano della rocca di Canossa. L’anno dopo prende gli ordini ecclesiastici minori e lavora per il cardinale Ippolito d’Este, per il quale compie diversi viaggi; infatti si reca ad Urbino, a Venezia, a Firenze, a Bologna, a Modena e a Roma.

Tra un viaggio e l’altro scrive il suo capolavoro l’ “Orlando furioso”, ma anche le commedie “Cassaria” e “I Suppositi”. Sposa in segreto la vedova, Alessandra Balducci, moglie di Tito Strozzi. In seguito alla pubblicazione dell’Orlando viene licenziato. Inizia così a lavorare per il duca Alfonso d’Este e viene nominato governatore della Garfagnana. Dopo tre anni torna a Ferrara e scrive altre rime in volgare e due commedie “Il Negromante” e “I studenti”. Muore il 6 luglio 1533.

 

 

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Ludovico Ariosto: opere e pensiero

Ludovico Ariosto fu il più grande poeta narrativo dell'epoca rinascimentale ed è ricordato per il suo poema epico Orlando furioso (1516), che è generalmente considerato la migliore espressione delle tendenze letterarie e degli atteggiamenti spirituali del Rinascimento italiano.

Ariosto produsse anche un certo numero di versi latini ispirati ai poeti romani Tibullo e Orazio.

Non si confrontano in abilità tecniche con quelli di Pietro Bembo, un poeta contemporaneo e studioso eccezionale, ma sono molto più genuini nei sentimenti.

Fu dal 1505 che Ariosto iniziò a lavorare all'Orlando furioso e continuò a rivederlo e perfezionarlo per il resto della sua vita.

La prima edizione fu pubblicata a Venezia nel 1516. Questa versione e la seconda (Ferrara, 1521) consistevano in 40 canti scritti nella forma metrica della rima ottava (una strofa di otto righe, secondo una tradizione seguita da Giovanni Boccaccio nel XIV secolo attraverso poeti del XV secolo come Poliziano e Matteo Maria Boiardo).

La seconda edizione mostra i segni dell'influenza di Bembo in materia di linguaggio e stile che è ancora più evidente nella terza edizione.

Orlando furioso è un'originale continuazione del poema di Boiardo, l'Orlando innamorato.

Il suo eroe è Orlando, il cui nome è la forma italiana di Roland.

L'Orlando furioso consiste in una serie di episodi derivati da epopee, romanzi e poesie eroiche del Medioevo e del primo Rinascimento.

Nonostante il completo disprezzo dell'unità d'azione (che doveva diventare obbligatoria nella seconda metà del secolo), è possibile identificare tre nuclei principali attorno ai quali sono raggruppate le varie storie: l'amore non corrisposto di Orlando per l'Angelica, che lo fa impazzire, la guerra tra cristiani (guidati da Carlo Magno) e Saraceni (guidati da Agramante) nei pressi di Parigi e la storia d'amore secondaria di Ruggiero e Bradamante. Il primo è il più importante, in particolare nella prima parte del poema, il secondo rappresenta lo sfondo epico dell'intera narrazione, e il terzo è semplicemente introdotto come cortesia letteraria, dal momento che la famiglia degli Estensi avrebbe dovuto la sua origine all'unione dei due amanti.

Il principale elemento unificante, tuttavia, è la personalità dello stesso Ariosto, che conferisce la sua raffinata spiritualità a tutti i suoi personaggi. L'amore sensuale è il sentimento prevalente, ma è temperato dall'attitudine ironica dell'autore e dal distacco artistico.

Dopo la sua pubblicazione nel 1516,Orlando furioso godette di popolarità immediata in tutta Europa e influenzò notevolmente la letteratura del Rinascimento.

Dal 1517 al 1525, compose sette satire (opera intitolata Satira), modellato sui Sermones (satire) di Orazio. La prima (scritta nel 1517 quando si era rifiutato di seguire il cardinale di Buda) è una nobile affermazione della dignità e dell'indipendenza dello scrittore, la seconda critica la corruzione ecclesiastica, la terza moralizza sulla necessità di astenersi dall'ambizione, la quarta riguarda il matrimonio, la quinta e  la sesta descrivono i suoi sentimenti personali a proposito della lontananza dalla famiglia e la settima (indirizzato a Pietro Bembo) indica i vizi degli umanisti e rivela il suo dolore per non aver avuto il permesso di completare la sua educazione letteraria in gioventù.

Le cinque commedie di Ariosto, Cassaria (1508), i Suppositi (1509), il Negromante(1520), la lena (1529) e gli studenti (completata dal fratello Gabriele e pubblicate postume come “La scolastica”), si basano sui classici latini ma sono state ispirate dalla vita contemporanea.

Sebbene fossero opere minori in se stesse, furono tra le prime imitazioni della commedia latina in lingua volgare che avrebbe a lungo la commedia europea.

 

Ludovico Ariosto: ideologia e pensiero

Ludovico Ariosto, il cui lavoro lega l'umanesimo del XV secolo con il classicismo vernacolare che fiorì più tardi nel XVI secolo, è una figura cruciale nello sviluppo della cultura letteraria del Rinascimento italiano.

Poeta neo-latino la cui prima lettera è una richiesta di libri sul platonismo dall'editore veneziano Aldus Manutius (1498), Ariosto usò la sua considerevole conoscenza della letteratura latina classica per forgiare un corpus letterario che fondesse modelli letterari antichi con quelli medievali per creare un impressionante esempio di classicismo vernacolare.

Non meno che il suo contemporaneo Michelangelo Buonarroti fece per l'arte, Ariosto portò il revival letterario dell'Antichità a nuovi livelli, di conseguenza, Ariosto può essere visto come un precursore di Miguel de Cervantes e di altri artisti in prosa vernacolare le cui ricapitolazioni critiche della narrativa cavalleresca medievale sotto l'influenza di opere classiche e autori classici come l'Ariosto alla fine portarono alla nascita del romanzo.

Per i lettori moderni che sono abituati alle convenzioni della narrativa moderna, a volte il pensiero e l'ideologia di Ariosto suonano stranamente familiari, persino postmoderne

Nelle sue opere traspare la sua avversione e il suo distacco per la contemporaneità della vita di corte e dei cavalieri e il suo distacco dai valori terreni quali gloria e ricchezza: la sua vita sedentaria interamente dedicata alla meditazione volta a preservare e rivendicare la sua libertà intellettuale fece di lui una personalità estremamente innovativa e della sua opera un romanzo quasi contemporaneo.

Lo stesso poema cavalleresco diventa un modo per parlare dei problemi del suo tempo e l'ampiezza della sua visione, il distacco dai valori cortigiani espresso tramite lo strumento dell'ironia, nonché la visione armonica che egli riesce a comunicare lo hanno reso un punto di riferimento per la modernità.

La sua visione disincantata della realtà lo ha portato a sperimentare forme nuove senza mai discostarsi del tutto dalla tradizione, arrivando così a creare forme narrative del tutto nuove basandosi sul principio della varietà e rielaborando con sapienza e intelligenza i modelli classici.

Lo stesso Orlando Furioso fu l'espressione massima della sua ideologia rivoluzionaria per le sue differenze con i canoni antichi e rappresenta tutt'ora la vera forza dell'Ariosto, riconosciuto nelle generazioni successive come il precursore di un nuovo modello post classico e moderno.

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